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Route sulla Majella (1 in linea) (1) Visitatore
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Route sulla Majella
by lince 3 Anni, 2 Mesi ago
ciao Stefano,
eccomi ci sono riuscita!
informazioni x fare una route di 7 gg sulle montagne della majella, xò un percorso alternativo a quello fatto in ross...........ma passando x l'eremo di san bartolomeo.
aspetto tue informazioni al + preso
baci
claudia
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Route sulla Majella
by stefano 3 Anni, 2 Mesi ago
Ho chiesto a Claudia di postare questo messaggio qui perchè potrebbe interessare anche altre persone...
Appena ho un attimo di tempo mando informazioni su un percorso da fare sulla maiella (e magari anche uno sul gran sasso)

Baci a tutti,
Ste
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Route sulla Majella
by OrsettoRidente 3 Anni, 2 Mesi ago
cavoli anche a me interessa un qualche percorse per una route di strada.... grande claudia!!!!ci ritroveremo a mangiare tra i caprioli della maiella!!! :wink:
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Route sulla Majella
by stefano 3 Anni, 2 Mesi ago
Eccola qui, una bella route sulla Maiella che passa anche per i posti della Ross (non la valle dell'Orfento però...)

[size=18:4f8021a456]ROUTE SULLA MAIELLA
GLI EREMI DI CELESTINO V[/size:4f8021a456]
[i:4f8021a456]Tempi di percorrenza: per i tratti di strada sono i indicati i chilometri, per i sentieri le ore di percorrenza con zaino.
Le cifre tra parentesi indicano l’altitudine sul livello del mare.[/i:4f8021a456]

[b:4f8021a456]1° GIORNO
BIVIO PER ROCCAMORICE (527) – VUSCIACA/FONTE CUGNOLI (742)[/b:4f8021a456]
Dislivello: 215 m.
Km: 4

Prendere l’autobus Pescara-Carmanico Terme dalla stazione di Pescara oppure da quella di Scafa e scendere alla fermata al bivio per Roccamorice, subito dopo il paese di S.Valentino in Abruzzo Citeriore. Imboccato il bivio, girare a destra in direzione Roccamorice. Dopo circa 100m imboccare un altro bivio a destra con la l’indicazione “Eremo di S. Bartolomeo”. Si tratta di una comoda stradina asfaltata, percorrerla per circa 4 km finchè finisce l’asfalto, in corrispondenza di una fonte e di alcuni prati dove è possibile accamparsi.


[b:4f8021a456]2° GIORNO
VUSCIACA/FONTE CUGNOLI (742) – EREMO DI S.BARTOLOMEO (650) – EREMO DI S.SPIRITO A MAIELLA (1132)[/b:4f8021a456]
Dislivello: 150 m in discesa, 530 m circa in salita.
Tempi: Vusciaca-S.Bartolomeo 1 ora, S.Bartolomeo-S.Spirito 3 ore.

Proseguire per la strada (non più asfaltata) fino ad un bivio: girare a sinistra e proseguire per circa 30 minuti fino all’imbocco di un sentiero con l’indicazione “Eremo di S.Bartolomeo”. Un ripido sentiero in discesa condurrà nel vallone fino all’eremo (attenzione alle scivolate).
Dopo la sosta all’eremo, si risale dalla parte opposta del vallone, seguendo la scalinata nella roccia che conduce fuori dall’eremo. Proseguire lungo il sentiero per un tratto pianeggiante, poi prendere il primo bivio sulla destra (salita ripida). Dopo aver risalito il vallone, si raggiunge una strada brecciata: andare verso destra, sino a raggiungere la strada asfaltata che è quella che conduce all’eremo di S.Spirito a Maiella (visitabile se c’è il custode).
Le tende possono essere piantate o nello spiazzo davanti l’eremo (non prima delle ore 20.00) o in un’area pic-nic con fontanella che si trova proseguendo la strada brecciata di fronte all’eremo.


[b:4f8021a456]3° GIORNO
EREMO DI S.SPIRITO (1132) – FONTE TETTONE (1654) – PRATO DELLA MAIELLETTA (1800 circa) – FONTE CENTIATA (1618)[/b:4f8021a456]
Dislivello: 668 m in salita, 200 m circa in discesa
Tempi: S.Spirito-Fonte Tettone 3 ore, Fonte Tettone-Fonte Centiata 1 ora e mezza

Dall’eremo di S.Spirito, imboccare il sentiero vicino la fontanella. Si arriverà in località Maielletta, dove ci sono gli impianti sciistici, un albergo con bar e ristorante e una fonte (Fonte Tettone). Da qui si ammira un bel panorama dell’Abruzzo, dal mare al Gran Sasso.
Attraversare i prati della Maielletta con gli impianti di risalita, prima rimanendo in quota, poi girando sulla destra scendendo verso uno stazzo (Stazzo di Caramanico), fino ad imboccare una strada brecciata. Dopo un po’ lungo la strada si incontreranno i resti di un’area pic-nic, sulla sinistra il sentiero che va a Caramanico per la Rava dell’Avellana, sulla destra un sentierino di pochi metri che porta a Fonte Centiata.
L’unico punto in piano per piantare le tende è vicino ai tavoli dell’ex area pic-nic. L’accamparsi in questo punto potrebbe causare problemi con la forestale (siamo ai bordi dell’area integrale protetta della Valle dell’Orfento): per evitare contestazioni, piantare le tendine dopo le 20.00 e smontarle alle 7.00 !!

[b:4f8021a456]4° GIORNO
FONTE CENTIATA (1618) – EREMO DI S.GIOVANNI ALL’ORFENTO (1127) – DECONTRA (810)[/b:4f8021a456]
Dislivello: 800 m circa in discesa
Tempi: Fonte Centiata-S.Giovanni 45 minuti, S.Giovanni-Decontra 3 ore e mezza

Da Fonte Centiata scendere lungo la strada fino ad incontrare sulla sinistra un sentiero con indicazione per l’eremo di S.Giovanni all’Orfento. Si tratta di un sentiero molto ripido che nell’ultima parte è scavato nella roccia: fare attenzione. Si sconsiglia di portare gli zaini, meglio nasconderli in mezzo agli alberi vicino all’inizio del sentiero. Per entrare nell’eremo si accede per un camminamento scavato nella roccia, nella cui ultima parte occorre strisciare pancia a terra.
Dopo la visita dell’eremo, risalire per lo stesso sentiero, e riprendere la discesa lungo la strada brecciata sino al paese di Decontra. Vicino alla chiesetta c’è una fontana. Per mettere le tende si può usare lo spiazzo dietro la baita che vende materiale del Parco della Maiella (chiedere il permesso al ristorante lì vicino).


[b:4f8021a456]5° GIORNO
DECONTRA (810) – CARAMANICO (600)[/b:4f8021a456]
Dislivello: 210 m
Tempi: 2 ore

Da Decontra prendere la strada asfaltata per Caramanico, poi sulla destra imboccare un sentiero segnato che consente di tagliare buona parte della strada. Arrivati alla strada provinciale, risalire verso Caramanico. Qui è possibile riprendere l’autobus per Pescara.


[b:4f8021a456]AVVERTENZE[/b:4f8021a456]
Il percorso si svolge all’interno del Parco Nazionale della Maiella. E’ richiesto il massimo rispetto dei luoghi, della flora (non raccogliere fiori) e della fauna (evitare schiamazzi inutili, soprattutto notturni). NON SI POSSONO ACCENDERE FUOCHI. NON LASCIARE RIFIUTI se non nei punti predisposti.
Non è molto chiaro se in caso di route sono richiesti permessi al Parco Nazionale. Per evitare ogni possibile problema o contestazione, piantare le tende tardi la sera (non prima delle ore 20.00) e toglierle presto la mattina (non dopo le 7.30).
Durante il percorso non si incontrano paesi per fare rifornimenti; solo l’albergo della Maielletta (volendo, allungando un poco, si può passare al rifugio Pomilio dove si mangia discretamente a poco prezzo, a volte anche la polenta).
Per visitare l’eremo di S.Giovanni è necessario un permesso della Forestale che si richiede presso il centro visite di Caramanico.


[b:4f8021a456]NOTIZIE STORICHE[/b:4f8021a456]
I luoghi che attraverserete sono fortemente impregnati della presenza di Celestino V, della sua storia e delle sue opere. La figura di Celestino può essere pertanto la colonna portante della route e la sua spiritualita' vi guidera' nel cammino.
S. PIETRO CELESTINO V nacque in terra d'Isernia nel 1215. Benedettino, fondo' nel 1264, sui contrafforti della Maiella, i Poveri Eremiti Morronesi (Celestini). Eletto Papa nel Conclave di Perugia il 5 luglio 1294, volle essere incoronato a L'Aquila il 29 agosto nella Basilica di S. Maria di Collemaggio, da lui fatta costruire. Il 13 dicembre dello stesso anno rinuncio' al Papato. Morì a Fumone il 19 maggio 1296 e nel 1313 fu proclamato Santo. Le venerate spoglie riposano nella Basilica suddetta, dentro l'artistico Mausoleo di Girolamo da Vicenza. Nel giorno della sua incoronazione dono' la "Grande Perdonanza", un Giorno Santo per la Riconciliazione, a tutt'oggi celebrata con l'apertura della Porta Santa in Collemaggio il 28 agosto di ogni anno, vera anticipazione del grande giubileo di Roma (1300).
LA PERDONANZA fu il primo atto papale esploso nella sera stessa della incoronazione. Celestino volle "assolti da ogni pena e da ogni colpa tutti coloro che, veramente pentiti e confessati, avrebbero visitato la chiesa di S. Maria di Collemaggio nell'annuale ricorrenza della Decollazione di S. Giovanni Battista, dal vespro del 28 al vespro del 29 agosto". Non si tratto' solo della remissione del peccati ma di una vera e propria riconciliazione sociale. Infatti ordinò la rappacificazione delle fazioni cittadine e costrinse lo stesso re Carlo Il d'Angiò a perdonare gli Aquilani ribelli. Celestino lega il suo privilegio indulgenziale alla perentoria richiesta di un impegno morale. La Perdonanza, oggi, va letta come l'intuizione profetica del "S. Francesco d'Abruzzo": l'uomo nuovo sara' la vera grande rivoluzione. E per rivoluzionarsi in profondità l'uomo dovrà definitivamente rinunciare all'idea di affermare la propria vita arrecando la morte agli altri, dovrà smetterla di far coincidere la propria salvezza con la fine altrui. L'uomo nuovo sara' caratterizzato dalla volonta' di regalare la vita: ti affermerai donandoti. La Perdonanza e' essenzialmente questa speranza storica, l'annunzio della imprevedibilita' dello Spirito contro il determinismo di morte a cui inesorabilmente conduce la spirale della violenza. Andare alla Perdonanza, quindi, significa dare la propria adesione per essere uomini nuovi, arricchirsi di una nuova capacita' di riscossa morale, guardarsi dentro prima che guardare intorno. Infatti, nell'attuale contesto morale, in cui l'uomo e' pia' incline a considerarsi vittima che colpevole, la Perdonanza e' una proposta operativa di perdono verticale e orizzontale (riconciliazione con Dio e con i fratelli), educa le coscienze alla capacità di offrire, non solo, ma anche di chiedere perdono. Nella sua periodicita', Essa si avvia a scandire i tempi intermedi degli Anni Santi, e' goccia destinata a scavare nell'intimo delle coscienze la profonda distinzione tra la pace evangelica e quella che da' il mondo, sollecitando una decisione se si vuole essere "Accademia" o "Pentecoste". Oggi la Basilica di Collemaggio puo' considerarsi il naturale Santuario della Riconciliazione, punto di riferimento delle più alte espressioni dello Spirito umano, degli uomini di buona volonta'. Qui la carta del diritti dell'uomo si affianca all'istanza evangelica per la nuova civilta' dell'amore.
LA SPIRITUALITA' di Pietro da Morrone fu caratterizzata da una intensa vita contemplativa e ascetica condotta all'insegna della dedicazione allo Spirito Santo, attraverso il quale, Dio fa irruzione nella storia dell'uomo. I suoi seguaci si chiameranno "Fratelli Penitenti dello Spirito Santo", il suo stemma sara' la croce con sopra impressa una "esse"; allo Spirito Santo verranno dedicati eremi e chiese da lui fondate; egli stesso sarà considerato il "Pastor Angelicus". E tutto era maturato nel clima di un particolare momento storico quando la cristianita', per un istante, ebbe l'impressione che si fosse avverata la profezia di Gioacchino da Fiore: l'era dello Spirito Santo... Segni convincenti furono certamente le Stimmate di Francesco d'Assisi e il fatto che sul trono di Pietro sedesse, finalmente, un Pontefice Santo. La sua perfettissima vita eremitica non lo rese avulso dalla realtà sociale. Con i suoi 600 seguaci incise profondamente nella mentalità del suo tempo. Era il personaggio piu' in vista del momento per le sue virtu' taumaturgiche e per l'ideazione del primi rudimentali servizi sociali, ospizi, mense per i poveri, accoglienza e soccorso ai viandanti, erboristerie ecc. Fu famoso non tanto per la sua elezione a Pontefice, quanto per la "clamorosa Rinuncia". Un gesto, giudicato comunemente come segno di debolezza ma che va rivelandosi sempre più come sublime atto di unità e di dedizione al bene supremo della chiesa, un atto di coraggio splendido e irripetuto. L'evangelica concezione del potere inteso unicamente come “servizio" lo portò ad interrompere la serie della decadenza e rifiutare ogni complicità- Gesto che fà di Celestino una delle espressioni più alte della coscienza umana: fascino a cui non pote' sottrarsi Ignazio Silone; e la sua "Avventura di un povero cristiano" segna l'abissale distanza dall'erronea interpretazione della famosa nota Dantesca.

[b:4f8021a456]BIBLIOGRAFIA SU CELESTINO V[/b:4f8021a456]
BIOGRAFIE
"Il Papa contadino" di: Paolo Golinelli edizioni: Camunia lire 28.000 in distribuzione da: Librerie Feltrinelli
"Celestino V, Papa, eremita e santo" di: Maria Burani edizioni: Città Nuova lire 23.000 in distribuzione da: Librerie Paoline
NARRATIVA/TEATRO
"L'avventura di un povero cristiano" di: Ignazio Silone lire 6.000 edizioni: Oscar Mondadori
FUMETTI
"Sulla via di Celestino" di: P. Iannamorelli - P. Cerasoli lire 20.000 edizioni: Qualevita
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Route sulla Majella
by lince 3 Anni, 2 Mesi ago
Grazie Stefano,
spero di poter avere altri percorsi da fare x la route in Abruzzo, al + presto, perchè in clan c'è un po' di fretta x decidere x via dei campi di reparto e lupetti, dove andare a fare servizio.
un bacio e ancora grazie
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Route sulla Majella
by r04maverich 3 Anni, 2 Mesi ago
Ciao Claudia, vedo che vi siete atti subito coinvolgere dalla ROSS.....vi capisco è troppo bella!!!
Cmq ti volevo solo salutare (te e Fabiana), magari fatevi vive anche sul nostro forum, PAPA' (Stefano) permettendo.

BYE


E



[size=18:a1769c4759][color=red:a1769c4759]FORZA[/color:a1769c4759] [color=blue:a1769c4759]CAMPOBASSO[/color:a1769c4759] [/size:a1769c4759]
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