|
Sono quaranta i capi abruzzesi che si sono radunati il 23 e 24 Maggio a Cese di Avezzano per il primo attesissimo incontro con la pattuglia nazionale Emergenza e Protezione Civile.
In tale occasione, con grandissima disponibilità e competenza, i membri della pattuglia hanno realizzato appositamente per gli intervenuti un corso accelerato affrontando temi solitamente trattati negli incontri tipici di formazione EPC (durata di 4 giorni). I principi ispiratori dell'evento sono stati in primo luogo il voler realizzare un primo approccio con il settore EPC,
 
in modo tale da poter dare a tutti i partecipanti la possibilità (e, ancor più importante, la capacità) di ricoprire ruoli di responsabilità in una situazioni particolari; ma anche e soprattutto il voler coinvolgere ogni singola zona dell’AGESCI Abruzzese, facendola di fatto entrare a contatto con questa realtà ancora poco conosciuta ma fondamentale per il nostro impegno sul territorio. Il ruolo che i capi che hanno partecipato all'incontro dovranno assumere è per questo fondamentale: essi, infatti, saranno i garanti del “passaggio del testimone”, in modo tale da diffondere le nozioni apprese nella propria zona di competenza affinché, partendo da noi, la voglia di mettersi in gioco in momenti così difficili possa arrivare ai nostri ragazzi e ai loro cari, per diffondersi poi a macchia d'olio coinvolgendo tutti coloro che gli stanno intorno. Grande interesse e voglia di conoscere sono stati fin da subito elementi caratterizzanti di queste due intense giornate, seguiti subito da un forte spirito di solidarietà e di partecipazione alle problematiche; tutto ciò ha reso i partecipanti più consapevoli di voler ampliare il proprio servizio in questo ambito fondamentale non solo ora e nell'immediato futuro per l'emergenza che ha colpito la nostra regione, ma ovunque dovesse rendersi necessario in un eventuale futuro.
“Il buon cittadino è colui che è pronto a prestare servizio alla comunità in qualsiasi momento.” [Baden Powell ].
L'aspetto più importante dell'incontro è la constatazione che, a distanza di due mesi dal triste evento che ha duramente colpito la nostra terra, si respira ancora ovunque un sincero clima di solidarietà, di comunione di sentimenti, di partecipazione al problema.
E' stato bello ed importante riconoscersi nei gesti gli uni degli altri, leggere nei visi e negli atteggiamenti come valga ora più che mai il principio dell'essere “amico di tutti e fratello di ogni altra guida e scout”.
In definitiva è stato sicuramente un evento che ha dato a tutti i partecipanti una forte scossa!!!
Giovanna e Maria Lucia (L'Aquila 3)
|